Needle Shaping (ago per ricostruzione di superficie)

Il Needle Shaping è una tecnica microchirurgica in grado di effettuare un micro trapianto nel sottocutaneo e contestualmente una biostimolazione.

Questa “ricostruzione volumetrica autologa”, viene eseguita senza alcun tipo di filler o farmaco, utilizzando corrente miscelata in sinergia, in modo tale da ottenere effetti specifici e modulati.

Questa corrente miscelata generata dal Vibrance (questo è il nome dell’apparecchiatura elettromedicale per effettuare questa tecnica chiamata Needle Shaping), potenziata dalla loro azione sinergica, regolata ad una intensità tale da non essere percepita dal paziente se non in certi punti particolarmente sensibili, devono essere applicate ad un ago non schermato da agopuntura, di quelli con manico metallico da dodici o quindici centimetri allo scopo di far aderire le fibre elastiche del derma al corpo dell’ago.

Una volta agganciate e leggermente disidratate, grazie a questa corrente in sinergia, le fibre elastiche devono essere avvolte con estrema delicatezza fino ad ottenere una sorta di fuso di materiale autologo, che è visibile al movimento dell’ago.

La trazione esercitata con l’ago deve essere tale da ottenere un certo volume di queste fibre senza mai strapparle.

La corrente elettrica deve avere caratteristiche idonee ad agganciare le fibre elastiche del derma e far migrare parte dei sali interstiziali, che altererebbero la durata nel tempo dei risultati ottenuti.

Infatti, diversamente dalle altre tecniche di autotrapianto, ci si limita ad assottigliare la parte donatrice per rigonfiare le volumetrie in minus.

Ovviamente con la nostra tecnica non avremo cicatrici, né avvallamenti dal momento che operiamo spostamenti volumetrici molto piccoli del sottocutaneo, senza strappare o asportare materiale.

Il risultato è estremamente naturale.

Usando il Needle Shaping possiamo ottenere volumi importanti semplicemente sfruttando gli stessi componenti del derma senza alterare la fisionomia e senza provocare scalini o ponfi.

L’erogazione della corrente deve avvenire per il tempo strettamente necessario a permettere l’aggancio delle fibre del sottocutaneo, utili per ottenere i volumi desiderati.

I liquidi devono essere eliminati osmoticamente, per deprivazione salina mediata dalla corrente, per evitare lo srotolarsi delle fibre e del collagene.